skip to Main Content
Nicholas Cervia 5150 Arrivo Amici

La mia prima gara ufficiale di Triathlon: 5i50 a Cervia

Questo è un post molto speciale, sono veramente contento di avere la possibilità di poterlo scrivere, in quanto voglio raccontarvi quella che per me è stata a livello sportivo una delle emozioni più grandi (al momento) di quest’anno. La mia prima gara ufficiale di triathlon.

Ho incominciato la mia avventura in questo sport due mesi fa, e ho avuto modo di parlarne in modo approfondito sul blog del mio caro amico e collega Andrea Manusia.

Per i soliti impegni lavorativi sarei dovuto essere in Germania a metà settembre, dopo aver trascorso una settimana a Kitzbühel in Tirolo, Austria, per un evento organizzato dalla nostra azienda. Un altro impegno lavorativo però, veramente last-minute, ha fatto sì che io dovessi non più recarmi in Germania, ma in Italia in quel di Lucca. Mentre stavo prenotando il treno Innsbruck-Bologna e spostando il volo con nuova tratta Firenze-Amsterdam, mi arriva in quel momento un messaggio dal mio allenatore Francesco “ci sei il 24 settembre a Cervia? C’è il 5i50, la distanza olimpica del circuito IronMan. Sarebbe un buon allenamento per te”. Non ci ho pensato neanche un secondo, e in men che non si dica mi sono iscritto alla gara.

Il viaggio dall’Austria verso l’Italia è stato un susseguirsi di pensieri, tra l’evento appena concluso in Tirolo e la gara che mi stava aspettando in Romagna. Ho contattato subito il mio amico Thomas, vedendo che anche lui si era iscritto, ed insieme ci siamo organizzati per andare a Cervia, ma già dal giorno prima, sabato 23 settembre, in quanto era in programma l’IronMan Italy Emilia-Romagna (3,860 km di nuoto, 180,260 km di bici e 42,195 km di corsa) e volevo incitare e rendere omaggio ai 2.500 atleti che vi prendevano parte, una gara mostruosa, una sfida con se stessi (il mio obiettivo è di farlo un giorno, forse tra qualche anno, chissà)!

Dopo aver visto i primi atleti arrivare in bici e passare la transizione bici-corsa ci siamo messi comodi in un bar lungo il percorso per vedere alcune fasi della maratona. È stata una giornata davvero emozionante e non vi nascondo che mi sarei iscritto subito per fare un IronMan intero! Ma era ora di tornare a casa e riposarsi per quella che sarebbe stata la mia prima ufficiale sul palco del triathlon.

La sveglia è suonata presto, un ultimo check alle sacche per le transizioni nuoto-bici, bici-corsa e streetwear, un’ultima controllata alla bicicletta e via che si parte con la mia fan #1 (ti voglio bene Mamma!) per Cervia. Durante il viaggio cercavo di non dare a vedere che ero teso, chi non mi conosce non avrebbe mai detto che ero emozionato, ma mia mamma sì che mi conosce e quindi mi faceva ogni tanto qualche battuta per farmi rilassare un po’.

Arrivati a Cervia scarico la bici e mi reco al punto di incontro con il mio allenatore Francesco e Thomas. Con molta attenzione abbiamo ascoltato il briefing e appena questo è terminato abbiamo portato la nostra bici in zona cambio (dove vengono sistemate le bici di tutti i partecipanti).

Ci siamo, ora si fa sul serio, prima fatica della giornata, mettere la muta! Mamma mia fatta sudata, ma grazie all’aiuto di Thomas e di un po’ di vaselina eccoci pronti per la prima disciplina: il nuoto. Mentre mi stavo avviando alla linea di partenza ecco che vedo in lontananza i mie amici dell’Osteria Enoteca Uva Nera di San Mauro Pascoli, o meglio, i miei cari “fingardi” Stefano, Basto e Renato che sono venuti a salutarmi ed incitarmi.

Piano piano tutti i 500 e passa partecipanti del 5i50 (1,5 km di nuoto, 40 km di bici e 10 km di corsa) si radunano lungo la spiaggia di Cervia e dopo una musica stile Rocky Balboa, pronti via si parte!

Avevo completamente staccato da tutto con la testa ed ero concentrato solamente sulla gara, la frazione del nuoto, dove ho un po’ più di pecche, è andata nonostante tutto molto bene e nuotando in maniera tranquilla ho fatto un tempo migliore di quello che pensavo (25:24) e mentre uscivo dall’acqua ero ancora lucido nel poter riconoscere mia mamma tra il pubblico e sorridere per qualche scatto.

La transizione nuoto-bici devo ammettere è stata parecchio lunga, c’è stato da correre un po’ con la muta prima di potersi cambiare. Tolgo velocemente la muta, metto gli scarpini della bici, la trimuta l’avevo già addosso sotto la muta, e corro verso la mia bicicletta. Ma dov’è? Ecco che mi capita un errore da novellino e non trovo la bici (mi ero ripetuto più volte di tenermi a mente dei punti di riferimento). Dopo un momento di panico, eccola là! Monto in sella e via si parte per la frazione bici. È stato molto divertente e lungo il percorso ho anche scambiato qualche parola con gli altri partecipanti e ci siamo motivati a vicenda. Il percorso si snodava tra le scenografiche saline di Cervia, tutto in piano, ma con il vento che tirava mi è sembrato di essere a casa nei Paesi Bassi! Dopo 40 km ad un buon ritmo eccomi arrivare all’ultima transizione bici-corsa che svolgo in maniera rapidissima e in men che non si dica sono già con le scarpette da corsa ai piedi.

Lungo un circuito da 5 km tra Cervia e Milano Marittima, da ripetere per due volte, mi sono involato in quella che è al momento la disciplina nella quale sono più forte: la corsa. Difatti, ogni km che passava, il mio tempo invece che alzarsi si abbassava ed ho tenuto un’ottima media dei 4:30, con gli ultimi 2 km a 4:15. La cosa più bella, chiaramente, è stato la zona d’arrivo, con tante persone ad incitare tutti gli atleti e soprattutto mia mamma con i miei migliori amici Davide e Martina.


Non avevo in mente un tempo preciso, mi ero detto che volevo stare sotto il muro delle 3:00:00 e arrivare almeno tra i primi 200 partecipanti. È andata invece meglio di quanto avessi pensato: 2:30:58 e 84° posto in classifica, niente male per essere la prima volta e soprattutto dopo neanche un mese e mezzo di allenamenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca